celiachia

Cosa è la celiachia

La celiachia è una patologia infiammatoria autoimmune dell’intestino tenue causata da un’intolleranza alimentare permanente alla gliadina, una proteina del glutine, contenuta in moltissimi cereali come: grano, segale, orzo e farro.

La celiachia si manifesta in soggetti geneticamente predisposti di tutte le età ma solitamente fa la sua comparsa nel corso dello svezzamento.

Se il celiaco assume del glutine, si innesca una reazione immunitaria anomala che causa un’infiammazione cronica dell’intestino, portando all’atrofia dei villi intestinali e al danneggiamento della mucosa.

Ciò interferisce con l’assorbimento di molti principi nutritivi necessari all’organismo, dando origine a possibili ulteriori patologie.

Cosa è il glutine

Il glutine è una proteina contenuta in moltissimi cereali come: frumento, farro, orzo, kamut e segale, che serve a legare farina e acqua, dando vita a un impasto elastico e viscoso.
Questa particolare proteina è costituita a sua volta da due classi proteiche: le gluteline e le prolammine, chiamate anche gliadine del grano.

La gliadina è considerata la reale responsabile dell’effetto tossico nei soggetti celiaci.

I sintomi

La celiachia è una patologia complessa e può manifestarsi in diverse forme:

Classica:
esordisce solitamente tra 6 e 18 mesi di vita e presenta sintomi gastrointestinali:
⦁ perdita di peso
⦁ diarrea
⦁ feci maleodoranti e oleose
⦁ calo ponderale

Atipica:
è la forma più comune di intolleranza, si manifesta in maniera tardiva con sintomi spesso extra-intestinali come ad esempio l’anemia.

Silente:
è asintomatica e si manifesta con la scoperta di tipiche lesioni istologiche, cefalee e eritemi della pelle.

La diagnosi della celiachia: i test

Non sempre è facile diagnosticare la celiachia, perché spesso i sintomi sono riconducibili ad altre malattie: esistono però alcuni test attraverso i quali la celiachia può essere diagnosticata con certezza.
1) Test sierologico: vengono somministrati alcune tipologie di Anticorpi, per verificarne l’intollerabilità – Anticorpi anti-gliadina (AGA), Anticorpi anti-tranglutaminasi tissutale (tTG) e Anticorpi anti-endomisio (EMA).

2) Test biopico: è la procedura attraverso la quale possiamo avere una conferma definitiva dell’intollerabilità al glutine. Il test consiste nell’effettuare una gastroscopia, facendo un prelievo istologico (biopsia); in questo modo è possibile verificare l’effettivo stato di danneggiamento e atrofia dei villi e il grado di celiachia.

3) Test del sangue: recenti studi hanno dimostrato che, soprattutto nei bambini geneticamente predisposti, è possibile procedere inizialmente attraverso un semplice esame del sangue che permette di individuare l’eventuale presenza di anticorpi sviluppati per contrastare la proteina VP7.